thoughts of incosciamenteme in delirio, pane e mescalina, spasmi verbali, stfu, frankie reload
è un random access nella mia anima, visitatori golosi di dare un nome a quelle ombre che oscurano i pensieri vagano per questo buio posto sporco del mio essere, tacito eppur palese custode di pensieri maledetti. Seppur dedalo di parafrasi ad un occhio scaltro sussura qualcosa di non detto. Ci son ombre nell'anima che nn vedranno mai un alba. Da quando il malvagio essere è diventato solo l'ennesimo fashion victim di rado le esili dita hanno dipinto di amare parole la mondiale rete selvaggia quasi a celarsi per conservare quell'unicità artistica di cui ingordamente l'ego si sazia. Degustare un malvagio vino in questo vigneto di anime senza orizzonte. Dolgono i testicoli quando si forza a render comuni fragili parole che invane tentano di dipinger sensazioni altalenanti come paesaggi cupi su tele immaginarie.
Quante più lune attraversano quella finestra tanto più pungenti sono le privazioni ed oltremodo saccenti i pensieri che si dedicano a queste anime a basso costo.
è oscuro.
† giovedì, 08 maggio 2008 at maggio 08, 2008 20:54 ~ link ~ commenti (1)
thoughts of incosciamenteme in riflessioni, around the world, pane e mescalina, spasmi verbali, made in china
ordinata e ascissa vada per la rissa se molesti un arrivistaa.
it's the puppet countdown.
protibet flags made in china.
lacrime di coccodrillo.
l'occhio vede cosa vuol vedere prescindendo dal panorama.
† giovedì, 08 maggio 2008 at maggio 08, 2008 19:16 ~ link ~ commenti (1)
thoughts of incosciamenteme in
battito di ciglio.. un lungo vento solitario proveniente da chissa dove dopo aver accarezzato prati fioriti, cemento e smog, aver asciugato lacrime, rapito pensieri e sbilanciato trapezzisti, infiamma quella mezza marlboro buttando cenere ovunque.
Il mio cuore sanguina sui petali di rosa, pulsano le tempie di una mente che mai si riposa,mastico veleno con l’amaro in bocca per raggiungere i miei sogni soffocati dal nulla
Se questo è l’Essere vorrei le chiavi per aprire le porte del Non Essere
di seguito NON vi illustro i fattori W Y T che determinano le relazioni uomo-donna (\_|_/) (_Y_) (_T_)
† mercoledì, 23 aprile 2008 at aprile 23, 2008 19:00 ~ link ~ commenti (2)
thoughts of incosciamenteme in riflessioni, shout, delirio, pane e mescalina, spasmi verbali, stfu, frankie reload
stendiamo un pelo fetoso. non tutti capiscono di essere andati a puttane.
dormo sull'erba ho molti amici intorno a me....te credo con tutta quest'erba.
...capita, nel vagare di una vita, di perdersi per strada. Non si è mai avuto un dove andare o un verso cosa puntare ma di certo questa è la strada sbagliata....anche perchè ci puzza di merda.
† giovedì, 07 febbraio 2008 at febbraio 07, 2008 19:27 ~ link ~ commenti
thoughts of incosciamenteme in delirio, pane e mescalina, spasmi verbali, frankie reload
felicitàààààààààààààà AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA aaaaaaaaaaa ieri ce l'avevo e oggi vaccacàààà
mi parte d'idiosincrasia, profonda avversione verso giramenti di coglioni, c'è una puzza di formaggio. cammino per quel corridoio asettico verso una porticina color panna. Sbuca dall'ascensore,occupando 3/4 di corridoio un omaccione barbuto, ha talmente tanta barba che se mangiasse una banana sembrerebbe un film porno, nonostante l'aspetto bruto mi saluta con una vocina delicata. è l'incarnazione di dr jeckyl e mr heidi.
la porta si fa sempre più lontana, le pareti mi sporcano. Poi di colpo son fuori. BAM. Luce a manetta. tornerei quasi dentro. Uscissi dal mio corpo sarei vestito di marrone con un eau de toilette rammaricante. Purtroppo io sfarfalloooo e ..tu .....che fai? Sfarfalla anche tu!
In ginocchio su quel palco le corde della chitarra vibravano ancora accogliendo in silenzio. Il tempo rallenta a dismisura, sento una goccia cadere lungo la schiena. Poi esplode l'inferno.
Cenerentola?
No non c'è.
† domenica, 03 febbraio 2008 at febbraio 03, 2008 13:16 ~ link ~ commenti (5)
thoughts of incosciamenteme in frankie reload
per le scale l'altra sera ho visto un uomo che non c'era. Per anni ho lavorato e distratto la mente per non pensare a quello che ora mi pagano per ricordare. l'azzurrino cubo di splinder mi si pianta in petto sgonfiandomi pian piano come un pallone vecchio. Da quel minuscolo buchino sporco d'azzurro si soffia via attimi di nostalgia. Sorrisi e lacrime....già è l'unica cosa che ti appartiene. L'unica cosa che non devi tirar fuori mai quando cammini in questo sporco mondo. Sa di marlboro ed aria gelida quest'html dalla striscia azzurra. Sirene lucenti scivolano tra lampi di luce mentre per questa sera mi allontano dal vortice e mi ritaglio uno spazio al buio. La gelida consapevolezza di essere qui. Che al tatto sia differente questa scenografica vita alletta il mio ippocampo, parsimonioso in pensieri, lasciando galleggiare il tutto senza affogarlo mai nell'etere.
Quei vissuti jeans non erano abbastanza a tirar via il freddo da quella glaciale panchina. Lei si sedette con chiassoso silenzio. Aveva gli occhi timidi di una bambina ed il sorriso tenero di chi ti legge negli occhi. Lui la lasciava viaggiare nelle sue pupille, tra mille storie insanguinate e pensieri ormai nascosti decine di metri sottoterra.
I polpastrelli arano i capelli per tirar via i pensieri. Stitichezza redazionale. è impossibile descrivere l'attimo un attimo dopo.
† sabato, 26 gennaio 2008 at gennaio 26, 2008 20:50 ~ link ~ commenti (5)
thoughts of incosciamenteme in song
Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose.
A 16 anni stavo messo male, vedevo il sole splendere dalla corsia di un ospedale. Crescendo toccai il fondo, continuai scavando, ero allo sbando, tiravo a campare fumando. Non scorderò mai quel periodo in cui non c'eri, quando l'ultimo atto di fatto era il primo dei miei pensieri. Giorni interi passando tra incubi e deliri, cercando la verità sul fondo di troppi bicchieri. Ricordo con precisione l'istante, il primo contatto e la promessa che feci, che ancora rispetto, l'episodio più importante della mia esistenza, la conoscenza che mi guida in ogni circostanza, con te sempre insieme in ogni situazione, mi hai ceduto ogni cosa che ho avuto compreso il nome. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.
Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!
Oggi combatto per me stesso adesso ho un obiettivo, sopravvivo aspetto il passo successivo, attratto dalla concreta presenza di una visione, la cui espressione è l'insieme di quattro discipline. Voci lontane che ascolto, rivolte in alto, attendo che ogni quesito sia risolto, vedrò il tuo volto, ricorderò ogni frase in ogni sguardo mistico, perché se vivo ancora è solo tempo in prestito. Sono dettagli, talvolta abbagli a volte i tagli sopra i polsi affermano che sono sbagli, passi falsi fatti in luoghi silenziosi, sono le nostre anime unite come in simbiosi. Occhi chiusi, scegli la giusta direzione, qualcosa sopravvive anche se a rischio di estinzione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.
Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!
Nuovi orizzonti, nuove sfide, è un ciclo che si conclude, nuove strade per chi procede sull'asfalto, nel buio è avvolto il resto del cammino, hai scelto il mio destino e adesso portami lontano. Lascio che sia tu a guidarmi a condurmi altrove, perché mi aspettano altri dubbi, nuove insidie, altre prove. Saprò sentire la tua voce anche se tace, sarò capace di inoltrarmi in posti senza luce, in mezzo a volti mai visti, trucchi tra illusionisti, ricorda questo esisto solo perchè esisti. Manifesto un legame profondo più dell'oceano e il suono che mi accompagna oltre la terra di nessuno e insieme camminiamo nel buio fino alla fine perchè è tempo che il mio viaggio arrivi a destinazione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.
Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase... cose preziose.
† martedì, 14 agosto 2007 at agosto 14, 2007 07:01 ~ link ~ commenti
thoughts of incosciamenteme in delirio, o o , facts of life, pane e mescalina, spasmi verbali, stfu
sinceramente, me ne fotto.
scusate il ritardo, il caffè mi rende nervoso. che non ero ubriaco io lo sapevo, a non saperlo era quella odiosa signora vestita di bianco. brutta come una diarrea in metropolitana cercava di convincere me di essere ubriaco. io in realtà stavo cercando di non accartocciarmi su quel putrido lettino. tutto inizio quando quei marciapiedi cominciarono a farsi troppo tondi, le facce di tutti troppo uguali e le voci troppo lontane. il sudore grondava gelido, l'aria sembrava volar ovunque tranne che dentro me.
devo dire scarpe.. SCARPEEEEEEEEEEEEEEEEEEE di MERDAAAAAAAAAAAAAA DA DONNAAAAAAAAAA CHE COSTAAAAANOOOO MILIOOOOOOOOONIIIIIIII ALL'UOMOOOOOOOOOOOOOOO...e pensare che tutto questo l'hanno deciso....I RICCHIOOOOOONIIIIIIIIIIIIIIIII.
.
capelli lunghi: drogato
capelli lunghissimi: drogatissimo
orecchino: ricchione
donna che fuma: baldracca
tempo...sigaretta.
facciamo un post serio che di cui sopra ci fa cacare.
cruento mi sveglia. pupille sgranate nel buio. il respiro rincorre quella sensazione. mentre prende il sopravvento..deglutisco. scivola dolcemente. la mano tasta il buio. sento il suo odore. vita. morte. quanti nomi diamo all'amore. noci di cocco, banane e tabacco. una marlboro si fa luce nella stanza, respiro lungo. avvoltoi esaminatori nidi di raptus, attimi di lapsus. andare oltre ci rende vivi. schiavi di emozioni. drogati di adrenalina. tossici di un brivido. lasciarla scorrere è vederla fuggire. per quando fugga sotto le mani bisogna tenerla stretta, senti le mani sangunare, rompersi. quella corda fugge sotto la pelle, scava dentro inconcreti dogmi, risveglia pulsante l'anima. stringe al collo di un esistenza che di furia lascia solo il vento nel buio. cadono per strada vivendo. cose, persone, attimi. riflessi di luce che rendono mutevoli luoghi distratti. camminare a piedi nudi su di una vita croccante. in quegli attimi si perde la ragione e si ritrova la vita. sensazioni pulsanti, roventi da bruciare ogni scontato cinismo. deglutire. respirare. non c'è tempo. non c'è tempo.
† martedì, 07 agosto 2007 at agosto 07, 2007 04:40 ~ link ~ commenti
thoughts of incosciamenteme in shout
chiunque ha talento. ciò che è raro è seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce.
† sabato, 04 agosto 2007 at agosto 04, 2007 04:31 ~ link ~ commenti
thoughts of incosciamenteme in riflessioni, suicidio, angoscia, upgrade cerebrale, facts of life, resurrection, la mia teoria su franko, spasmi verbali, me , stfu
quanto cazzo di tempo...
non ho chiuso questo blog perchè me ne passa per il cazzo di tenerlo aperto o chiuso, nn fa differenza.
torno a scrivere ogni tanto quasi per sdrammatizzare delle sensazioni.
è estate..il sole batte forte, la melanina va a palla, l'endorfina scende e con lei cala l'umore, il benessere. cominciano a scongelarsi gli aspiranti suicidi, i depressi, i blog cominciano a pullulare d'incompresi. la gente che mi si aggiunge al blog è sempre di più in questi periodi, a parte il macabro turismo c'è qualcuno che ha qualcosa di diverso, per il resto massificazione del non essere.
quando si accende quella lucina arancione la maggior parte dell volte si legge un "come mai non l'hai fatto?" qualche volta prevale l'educazione e parte prima il "ciao". tra quel font viola scuro o di quel colore merdinalocambiosoloperchèneroècomune la discussione spesso è fredda, ci si fa largo tra i ghiacci della noia di persone solo curiose e l'imbarazzo di persone vergini a tali discorsi che forse mi rendo conto di traumatizzare con il mio essere cosi palesemente crudo, ma in fondo naturale, nell'affrontare certi discorsi. cosi ho pensato a questo post. fondamentalmente non ho smesso mai. ma chi lo sente lo sa. il male di vivere è una cosa che porti e porterai sempre dentro. è parte di te, forse la parte migliore. coscientemente oggi non direi che sono caduto in quel baratro, ho inciampato in un pensiero buio e sconnesso ed ho cominciato a scavare. questo ha significato morire ma rinascere al tempo stesso. pian piano il mio corpo marciva ed intorno ad esso marciva il mondo che aveva accompagnato i miei pensieri. tutto s'imbruniva e cominciava a crollare mentre dentro me qualcosa d'informe rinasceva.
come se tutto perdesse senso, interesse, il mio mondo si stava scolorendo. mi sono chinato a guardare quel nero fondale, avvicinandomi a conoscere quel male che portavo dentro,quelle sensazioni fino ad allora cosi lontane da me.
ho sfiorato, palpato, mi sono bagnato le labbra di brividi di vita, di emozioni che prima nn immaginavo come se avessi scartato la vita da quell'involucro di esistenzialismo rapportato alla fimera raffigurazione dell'essere. quel dolore ha scavato dentro me, spolpandomi, lasciando scoperti nervi e rendendomi recettore di brividi sconosciuti. quindi tutto moriva, me compreso, ma tutto rinaceva allo stesso tempo. quella scura ombra non mi ha abbandonato mai, il mio platonico amore per l'affascinante fatalismo di una fine spezzata è lo sfondo che accompagna ogni figura, il tramonto di ogni spiaggia. da allora sono un drogato di emozioni, cerco sussurri di vita vera in queste tempeste di regressione umana e tutto questo non pre prolungare l'agonia di vivere questa vita che ,purtroppo, la gente fa diventare insignificante per come la vive ma per avere la forza di credere ancora in quei sogni che quando sono andati ad impattarsi con la realta' si sono infranti e mi hanno scaraventato in quel buio. non uscirei mai da questo limbo che mi ha reso così, non rinnegherei mai l'amaro sapore di un pensiero per la frivola spensieratezza di una risata qualunque.
solo al buio riesci a vedere le stelle.
† lunedì, 23 luglio 2007 at luglio 23, 2007 21:13 ~ link ~ commenti

genio e sregolatezza



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